ccccc
 
 
 
 
 
 
Centro per il Trattamento dei disturbi del'infanzia e dell'adolescenza.
  GRUPPO sulle
ABIITA' SOCIALI

Rivolto a giovani adulti con difficoltà nell'interazione sociale e sindrome di Asperge
AGGIORNAMENTI
 
 
  Formazione
   sull'Autismo


Corso rivolto a laureati,
diplomati, operatori
socio-sanitari.
Iscrizioni aperte per
il 2012
Gli Argonauti
Associazione di Psicologia-Roma
Tuscolana:
Viale G. Agricola, 61 - Roma
Casal Monastero:
Viale Ratto delle Sabine, 23 - Roma
Tel. 06. 83505663
Cell. 338.1666010

info@gli-argonauti.org
D.S.A.  iI Disturbi Specifici dell'Apprendimento
onlus
 
Bambini, adolescenti, famiglie
Home
La Biblioteca Multimediale Autismo è una banca dati on-line sui disturbi dello spettro autistico. All'interno della biblioteca mutimediale si trovano informazioni, legislaione, documenti sul'autismo.
La BMA fa parte delprogetto informAutismo.
Progetto per uno sportello
informativo gratuito sull'
autismo in grado di fornire
una mappatura dei servizi,
informazioni dettagliate sulla tipologia e sull'accessibilità
degli interventi e sugli
aspetti legislativi correlati.
   Sessualità,
      Affettività,
        
Disabilità
L'associazione
Gli Argonauti effettua
Colloqui di sostegno
Psicologico individuali
e in gruppo
rivolti a persone con diversi tipi di disabilità, sulle difficoltà della sfera emotivo-affettiva, con particolare riferimento alle problematiche della sessualità, nel minore.
- DISLESSIA

- DISCALCULIA

- DISGRAFIA

- DISORTOGRAFIA
Valutazione e
intervento su:
A.D.H.D.  e  D.S.A.
Doposcuola D.S.A.
Bambini Plusdotati
Psicoterapia 

Il nostro intervento sui DSA
(Disturbi specifici dell'apprendimento):
L'Associazione gli argonauti effettua valutazioni e diagnosi
per i Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA), secondo i protocolli della Consensus Conference sui DSA 2007 - 2011.
I protocolli seguiti sono quelli utilizzati all'interno delle strutture ASL.  

Il nostro intervento sui DISTURBI SPECIFICI DELL'APPRENDIMENTO prevede le seguenti fasi:
1- Colloquio preliminare con i genitori, senza la presenza
del bambino
: lo scopo è di raccogliere informazioni anamnestiche  sulle difficoltà presentate dal bambino e
sulle esigenze della famiglia e della scuola
2- Visita specialistica: Osservazione del bambino mediante colloqui con lo psicologo
3- Valutazione clinica attraverso la somministrazione di test specifici (*) : all'interno di questa fase vengono effettuati i seguenti esami:
    - Valutazione cognitiva attraverso la somministrazione  
     del test wisc-R
(*)
     - Valutazione delle abilità e delle carenze nella letto
     scrittura  e nelle abilità  matematiche e  di calcolo
     attraverso la somministrazione di test specifici

     - Approfondimento psicopatologico: presenza di altre
     problematiche e disturbi associati

4- Elaborazione della diagnosi clinica e di un piano di trattamento individualizzato (che viene condiviso con la famiglia). Se richiesto dalla famiglia o dalla scuola viene effettuata la  stesura della certificazione diagnostica contenente le informazioni che la scuola potrà utilizzare
per l'elaborazione del programma didattico ed educativo. La relazione diagnostica elaborata segue le linee guida relative alle procedure diagnostiche raccomandate per la
certificazione di DSA e
per l’attivazione delle misure
didattiche  previste dalla L. 170/2010.
 
5- Intervento specifico di riabilitazione: attuazione del piano educativo specifico, affiancato dal trattamento psicologico dei disturbi secondari ai DSA.

6- Monitoraggio costante del piano di trattamento e dei progressi ottenuti attraverso il lavoro d'equìpe, i colloqui
con la famiglia e con la scuola.  


* I test somministrati indagano le abilità specifiche del
bambino (competenze nella letto scrittura, capacità mnemoniche, abilità visuo spaziali e di calcolo, le capacità di comprensione e riproduzione di un brano....) in rapporto all'età cronologica e alla classe .
* La somministrazione del test wisc-R ha l'obiettivo di approfondire informazioni sulle principali abilità cognitive
del bambino e di escludere la presenza di deficit  o carenze dal punto di vista cognitivo.
______________________________________________________                                                                                     

La riabilitazione: il lavoro con il bambino, la famiglia, la scuola
Gli interventi riabilitativi vengono effettuati tramite sedute individuali con il bambino  ed hanno lo scopo di potenziare lettura, scrittura, calcolo...), di rinforzare le capacità organizzative e di attenzione e concentrazione, rinforzare  motivazione, autostima e fiducia nelle proprie capacità. Le sedute vengono effettuate da uno psicologo esperto sui disturbi dell'apprendimento e sul trattamento dei disturbi secondari a questi associati (difficoltà nell'autostima demotivazione, ansia...). Il trattamento prevede l'utilizzo di schede cartaceo,  software specifici e altro materiale didattico utile a rinforzare le abilità rispetto alle quali il bambino con
DSA manifesta carenze specifiche.
A fianco alle sedute individuali vengono proposti
colloqui
con la famiglia (senza la presenza del bambino), con l'obiettivo di informare i genitori sulle strategie utilizzate nell' intervento con il bambino, dare opportune indicazioni su strategie da utilizzare nella gestione delle problematiche con il proprio figlio, di condividere e monitorare i risultati raggiunti durante le sessioni di trattamento.
Sono infine proposti, in accordo con la famiglia,
incontri tra psicologo e insegnanti per confrontarsi su strategie e obiettivi da raggiungere, aspettative realistiche di apprendimento in relazione alle risorse e ai limiti presentati, affinchè il bambino possa beneficiare  dell'efficacia di un lavoro di rete basato sul confronto e sulla condivisione tra i suoi diversi contesti di appartenenza.
l'ASSOCIAZIONE OFFRE INOLTRE LA POSSIBILITA' ALLA FAMIGLIA DI USUFRUIRE DI INTERVENTI DOMICILIARI (
DOPOSCUOLA) EFFETTUATI DA UN TUTOR, UNA FIGURA APPOSITAMENTE FORMATA SULL'INTERVENTO SUI DSA E SUI BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI, CHE SOSTIENE L'ALUNNO NELLE ATTIVITA' DIDATTICHE A CASA E LO SEGUE NEI COMPITI ASSEGNATI DALLA SCUOLA.
L'obiettivo è quello di potenziare l'apprendimento e rinforzare l'autonomia nella gestione dei compiti.
Doposcuola per alunni con DSA E BES
Caratteristiche dell'intervento:
- Obiettivi chiarI, realistici, concreti e individualizzati, e concordati con la famiglia e la scuola
- Interventi brevi e ripetibili a cicli brevi
- Attenzione alle differenze individual: l'intervento tiene sempre in considerazione le caratteristiche  del singolo bambino e le sue specifiche difficoltà e risorse/potenzialità.
- Particolare attenzione alla sfera emotiva e alla motivazione: questo aspetto è fondamentale per mantenere costante attenzionee concentrazione del bambino durante un ciclo di riabilitazione
- Valorizzazione dei punti forza (la creatività e il pensiero laterale) e delle competenze individuali (verranno prediletti strumenti di riabilitazione adeguati e specifici per rafforzare specifiche competenze individuali)
- Rinforzo dell'autostima, spesso minata o comunque messa a dura prova a causa delle difficoltà dell'apprendimento presentate.
- Monitoraggio costante dell'intervento e dei progressi fatti dal bambino e confronto con la famiglia e la scuola
- Utilizzo di software schede specifiche (per tipo di difficoltà diagnosticata, età del bambino e classe frequentata) per potenziare le abilità e competenze del bambno nei diversi ambiti della letto scrittura, calcolo, ecc. I programmi utilizzati mirano in genere a potenziare la correttezza e la rapidità nell'esecuzione del compito richiesto, le capacità organizzative e le competenze visuo spaziali.
- Consapevolezza da parte del bambino
: il bambino viene informato sulle caratteristiche dell'intervento e sui risultati raggiunti e progressi fatti, con lo scopo di mantenere attiva e costante la sua motivazione.

I punti forza del nostro intervento riguardano principalmente:
- Il lavoro di rete effettuato con la collaborazione dei diversi contesti di apprendimento del bambino, piuttosto che l'intervento esclusivamente con il bambino (che sarebbe riduttivo e di minor efficacia). Viene effettuata una presa in carico globale della situazione del bambino: la famiglia viene sostenuta e affiancata nel difficile ruolo che spesso ha di raccordo tra i diversi interventi e le figure professionali che si occupano delle difficoltà del bambino.
- L'attenzione alla motivazione del bambino durante le sedute di apprendimento attraverso proposte che stimolano la creatività (che è frequentemente una buona risorsa nei bambini con DSA) e l'attenzione/concentrazione.
Riteniamo che l'intervento mirato esclusivamente al potenziamento delle abilità di lettura, scrittura, calcolo...possa essere riduttivo e poco efficace se non affiancato da un intervento più specificamente psicologico sulla motivazione, attenzione e concentrazione, rinforzo positivo dei progressi fatti e sostegno all'autostima.

- Diagnosi differenziale: nell'individuare la presenza degli indicatori di un disturbo specifico dell'apprendimento (attraverso colloquio e test), lo psicologo utilizza le sue specifiche competenze per escludere che alla base di ciò che sembra una difficoltà nella sfera dell'apprendimento vi sia in realtà una problematica nell'ambito del comportamento, della condotta, della sfera emotivo motivazionale o dell'attenzione (ADHD), o di altre difficoltà di natura psicopatologica che determinerebbero secondariamente un problema nella sfera dell'apprendimento.

Tariffe.
- Terapia e intervento specifico sui disturbi
   dell'apprendimento
: il costo di una seduta della durata di
   50 minuti è di 60 euro. Le sedute sono in genere
   settimanali (una a settimana). La terapia viene
   sempre effettuata da uno psicologo e psicoterapeuta.
- Intervento domiciliare di riabilitazione e potenziamento:
  
L' intervento viene effettuato da uno psicologo e ha il
   costo di 60 euro.

Intervento domiciliare/tutoring nelle attività didattiche
   e sostegno nei compiti:
il costo orario è di 25 euro.
   L'intervento viene effettuato da uno psicologo o educatore
   esperto

Approfondimento sui DSA - DISTURBI SPECIFICI DELL'APPRENDIMENTO
Con il termine DSA si indicano i disturbi nell'apprendimento di alcune abilità specifiche  (lettura, scrittura, calcolo) che i bambini acquisiscono generalmente durante il percorso scolastico
i disturbi specifici dell'apprendimento hanno
un'origine neurobiologica e sono presenti in bambini con un funzionamento intellettivo adeguato all'età cronologica.
Le abilità compromesse in modo lieve, medio o grave riguardano la
lettura, la scrittura, le attività di calcolo e comportano la non autosufficienza del bambino.
I DSA sono regolati dalla legge 170 (8 ottobre 2010).
I principali disturbi specifici di apprendimento sono:
DISLESSIA
DISGRAFIA
DISCALCULIA
DISORTOGRAFIA

vi sono inoltre:
DISPRASSIA
DISTURBO SPECIFICO DELLA COMPITAZIONE
DISTURBO SPECIFICO DEL LINGUAGGIO
(che può essere associato ai disturbi sopra citati)
Se
la diagnosi (che permette l'individuazione della tipologia specifica del disturbo e  la presenza di altri disturbi ad esso associati) e i successivi interventi di riabilitazione vengono fatti tempestivamente e adeguatamente il bambino e poi l'adolescente riesce in maniera crescente a compensare i propri disturbi e a individuare strategie di apprendimento sempre più efficaci e adeguate alla sua età e alle richieste scolastiche.
Come riconoscere la presenza di DSA nel bambino: alcuni indicatori
In genere si può procedere nell'effettuare una
diagnosi di DSA al termine della seconda elementare.
La diagnosi va effettuata in contesti specifici . Le figure professionali che si occupano di diagnosticare la presenza di DSA nel bambino sono lo psicologo e il neuropsichiatra
Quanto più precocemente i contesti sociali del bambino e le sue figure di riferimento riescono ad individuare alcuni segnali che indicano la probabile presenza di un DSA, tanto più tempestivo ed efficace sarà l'intervento specifico sul disturbo.
Ecco alcuni dei segnali o indicatori che la famiglia, la scuola ed gli altri contesti  di riferimento possono individuare attraverso l'osservazione del bambino durante le sue attività di apprendimento:
-
Il bambino manifesta difficoltà e fa fatica a  leggere in modo fluente. Può essere eccessivamente lento o mostrare difficoltà nella comprensione del testo.
-
La scrittura può risultare poco leggibile, il bambino può mostrare particolare fatica o lentezza nell'attività di scrittura.
- Nelle attività di
calcolo il bambino mostra difficoltà o eccessiva lentezza, fa fatica a leggere e scrivere numeri o a eseguire le operazioni principali come richiesto in base all'età e alla classe frequentata.
- Il bambino fatica e mostra difficoltà nella gestione del materiale scolastico (ad esempio dimentica impegni, è eccessivamente disordinato e distratto, evita la competizione nelle situazioni che richiedono competenze cognitive, si sente inadeguato e incompetente di fronte alle richieste scolastiche.
La diagnosi di dislessia e disortografia può essere effettuata a partire dal secondo anno della scuola elementare, mentre per la diagnosi di discalculia e disgrafia viene formulata a partire dalla fine della terza elementare.
E' però possibile, sia attraverso la consulenza con il professionista che tramite l'adeguata osservazione da parte degli insegnanti, individuare la presenza di fattori di rischio gia dalla prima elementare o, per quanto riguarda lettura e scrittura, dall'ultimo anno delle scuole materne.

A chi rivolgersi: 
In genere e' la scuola in quanto principale contesto di apprendimento del bambino ad accorgersi di alcuni segnali di allarme che possono essere correlati alla presenza di un disturbo specifico dell'apprendimento.
Dopo un primo confronto con la famiglia del bambino e' importante rivolgersi ad una figura professionale esperta nella diagnosi e trattamento dei disturbi dell'aprendimento, ovvero:
LO PSICOLOGO
IL NEUROPSICHIATRA

Quando è arrivato il momento di ricorrere ad un esperto?
In genere è la scuola a segnalare il primo campanello d'allarme. Prima delle scuole elementari vi sono alcuni segnali che possono far pensare alla presenza di una difficoltà nella sfera dell'apprendimento, tuttavia in genere una diagnosi effettiva può essere effettuata solo al termine della prima elementare' quando il bambino comincia a manifestare i primi disagi in relazione ad effettive richieste di apprendimento adeguate alla sua età.

La diagnosi differenziale: sovrapposizione tra i disturbi specifici dell'apprendimento e altri disturbi
Nell'identificare gli indicatori della presenza di un disturbo dell'apprendimnto nel bambino è importante riuscire a contestualizzarli in modo adeguato per evitare attribuzioni di significato errate o superficiali, soprattutto per quanto riguarda alcune manifestazioni comportamentali che spesso vengono collegate ai DSA ma che possono essere ricondotte ad altri disturbi o difficoltà del bambino.

Per effettuare una diagnosi corretta occorre escludere la presenza  di disturbi di tipo  neuromotorio o sensoriali, di disturbi rilevanti nella sfera emotivo affettiva (qualora siano all'origine e non conseguenza dei disturbi presentati).
Molte possono  essere le sovrapposizioni tra i DSA e  i disturbi dell'attenzione, del comportamento e della condotta: un bambino molto distratto e poco attento all'interno di un contesto di apprendimento e di fronte alle richieste dell'insegnante può nascondere una problematica nella sfera dell'attenzione e dell'iperattività (ADHD)...., un bambino che non rispetta regole nei contesti scolastici e mostra poco interesse e rispetto per il materiale scolastico, che è poco interessato e sembra faccia fatica ad apprendere può nascondere la presenza di un comportamento oppositivo provocatorio o comunque una difficoltà inquadrabile all'interno dei disturbi del comportamento  piuttosto che dei disturbi dell'apprendimento.
Per effettuare una
diagnosi di DSA il professionista dovrà escludere la presenza nel bambino di problematiche neurologiche o psicologiche o di un deficit di intelligenza.

Disturbi associati
Spesso nel bambino un disturbo specifico dell'apprendimento si associa alla presenza di un altro disturbo.
Frequente è ad esempio l'associazione tra la Dislessia e il "DISTURBO VISUO SPAZIALE"' caratterizzato dalla difficoltà nella decodifica di immagini e nell'organizzazione dello spazio. (il bambino mostra ad esempio difficoltà nel ricordare figure o cifre oltre che nella lettura e scrittura).
La discalculia può essere associata ad entrambi i disturbi.
La presenza di un disturbo del linguaggio può inoltre essere associato ai DSA.
________________________________________________________
La Dislessia
La Dislessia Evolutiva e' un disturbo che comporta la difficoltà a leggere in maniera fluente e automatica come richiesto in base all'età e allo sviluppo evolutivo del bambino . La compromissione nel bambino può riguardare sia l'accuratezza che la rapidità della lettura: il bambino può leggere cioè molto lentamente e commettere molti errori durante la lettura.
Il bambino mostra fatica e stanchezza nella lettura, è lento e fatica a comprendere e memorizzare il testo, commette errori frequenti (inverte o sostituisce lettere o numeri, fatica a memorizzare sequenze di lettere o numeri...).
Mostra inoltre
scarse abilità nella scrittura.
La dislessia si associa spesso anche a
difficoltà nel calcolo e nella memoria.

Cause
La dislessia è una difficoltà nell'apprendimento causata da un'alterazione di tipo NEUROBIOLOGICO: i gruppi di cellule
Non è dovuta a difficoltà di tipo cognitivo o psicologico, ne di origine neurologico.

Conseguenze
Spesso il bambino finisce con l'avere
problemi psicologici quali la mancanza di autostima (conseguenza del senso di inadeguatezza di fronte alle richieste scolastiche o alla frustrazione cui viene sottoposto, soprattutto se e quando il disturbo non viene riconosciuto e adeguatamente contestualizzato), la difficoltà di adattamento scolastico, l'ansia associata al senso di inefficacia nella prestazione (sono ad esempio frequenti gli episodi di ansia nel bambino al quale viene richiesto di leggere ad alta voce all'interno della classe e che  a  causa dei numerosi errori commessi e difficoltà nella lettura viene sottoposto allo stress di una prestazione percepita come inadeguata di fronte al giudizio degli insegnanti e della classe.

Come individuare la probabile presenza di un problema di dislessia nel bambino: Alcuni inndicatori
Oltre agli indicatori già descritti nella trattazone dei D.S.A. in generale, è bene fare attenzione alla presenza di alcuni di questi elementi:
Nelle attività di lettura e scrittura il bambino frequentemente inverte lettere e numeri, sostituisce alcune lettere, fa fatica nell'apprendere lettere o numeri in sequenza  (l'alfabeto o le tabelline ad esempio), ha difficoltà nell'apprendimento e nell'esposizione orale di contenuti complessi, perde facilmente l'attenzione e si distrae durante le lezioni a scuola, mostra in generale difficoltà di concentrazione nelle attività di apprendimento.
LA DIAGNOSI
Per effettuare una coretta diagnosi di dislessia occorre innanzi tutto escludere la presenza di problematiche nel bambino che generano sintomi e difficoltà che si sovrappongono ad alcune delle difficoltà legate alla dislessia.
E' importante ad esempio escludere la presenza di difficoltà sensoriali e della vista che compromettono lo sviluppo delle abilità di lettura e che quindi giustificherebbero le difficoltà a leggere, la presenza di deficit di tipo neurologici o  cognitivo, la presenza di difficoltà emozionalii che interferiscono sull'apprendimento (ne sono un esempio le problematiche legate all'ansia da prestazione: un bambino molto ansioso di fronte al "compito" sollecitato a leggere di fronte alla classe effettuerà con molta probabilità errori grossolani da imputare in tal caso al timore del giudizio di compagni ed insegnanti, piuttosto che alla dislessia. E' bene accertarsi pertanto che l'ansia sia una conseguenza piuttosto che la causa di una prestazione inadeguata, per evitare false e facili diagnosi.
La diagnosi deve essere sempre il risultato di un lavoro multidisciplinare che coinvolge le diverse figure e i diversi contesti di riferimento del bambino (famiglia e scuola).
_________________________________________
DISGRAGRAFIA
La disgrafia è un disturbo della scrittura, ovvero nella riproduzine autonoma o nella copia di lettere, di numeri e di figure. Il disturbo è dovuto alla difficoltà nel movimento del tratto  che determina una scrittura poco regolare, poco coordinata e disarmonica. Viene compromessa la qualità della scrittura. In generale la produzione grafica del bambino risulta esteticamente scadente, inadeguata all'età e alla scolarizzazione.
Alcuni indicatori della presenza di disgrafia nel bambino.
Di solito le difficoltà cominciano a manifestarsi nel bambino a scuola, spesso intorno alla terza elementare, quando lo stile di scrittura comincia ad essere personalizzato e il bambino comincia a mostrare una certa padronanza nello scrivere in corsivo.
E' proprio in questa fase che invece, i bambini con difficoltà nell'ambito della disgrafia, mostrano fatica ed eccessiva lentezza nella produzione scritta, possono presentare crampi o dolori muscolari durante la scrittura, tendono a impugnare penne e matite in maniera scorretta e poco adeguata. Possono scrivere in maniera disorganizzata o che risulta confusa e disordinata.
Difficimente i bambini riescono a individuare i propri errori e tendono a scoraggiarsi e demotivarsi facilmente. ll rendimento a scuola viene compromesso.
La disgrafia si associa spesso alla
disprassia.
________________________________________________________

DISCALCULIA
La discalculia è disturbo che riguarda le abilità numeriche e aritmentiche: il bambino fatica a scrivere e riconoscere numeri, mostra difficoltà a ordinare sequenze numeriche in ordine crescente o decrescente, confonde o scrive numeri al contrario (ad esempio fa fatica a distinguere il 6 dal 9), ha difficoltà nella memorizzazione delle tabelline (in rapporto all'età) e nelle operazioni di calcolo.
Frequentemente il disturbo si associa alla presenza di dificoltà di tipo visuo spaziale.
Spesso la discalculia si associa alla dislessia nel bambino, ma può anche essere presente come difficoltà isolata.
Si distingue infatti la discalculia primaria, non associata a dislessia, dalla discalculia secondaria, connessa alla presenza di un problema di dislessia, che si manifesta specificamente come un problema più generale nell'apprendimento, piuttosto che nelle specifiche abilità numeriche e aritmetiche.
______________________________________________________

DISORTOGRAFIA
La disortografia è un disturbo che riguarda la correttezza della scrittura e in particolare la traduzione  in  parole scritte (grafemi) dei suoni (fonemi) che compongono le parole.
Quando scrive il bambino può omettere parti di parole fino a cambiare la parola stessa e il suo significato (ad esempio scrive pesta invece di festa).
Cause della disgrafia possono essere una difficoltà del linguaggio, una difficoltà nella percezione visiva o uditiva, una difficoltà nell'organizzazione Spazio temporale.
________________________________________________________

DISPRASSIA
La Disprassia è un disturbo della la coordinazione e del  movimento coordinato, in funzione di uno scopo.
Molti bambini possono ad esempio manifestare la difficoltà a compiere azioni quali l'allacciarsi le scarpe, ma anche a ordinare sequenze di un brano, o ancora a muovere correttamente una penna per scrivere una lettera (in questo caso mostreranno  difficoltà nell'ortografia.
Questo disturbo può essere la conseguenza di un problema neurologico.
Sono necessarie per questo disturbo terapie logopedica e psicomotoria.
________________________________________________________

Il disturbo specifico della compitazione
Il disturbo della compitazione comporta la difficoltà a pronunciare e scrivere correttamente parole a partire da sillabe
Viene di solito associato alla disgrafia

______________________________________________________

Indicazioni per i genitori di bambini con DSA
Quando un genitore si trova ad affrontare le difficoltà di un figlio con DSA molto probabilmente si troverà a sperimentare in primo luogo ansia, rabbia e frustrazione, senso di impotenza rispetto alla diagnosi ricevuta.
E' importante che i genitori si attivino per affrontare questi sentimenti piuttosto che scoraggiarsi, cercando, qualora ne sentano il bisogno, anche un supporto per se.
Può essere certamente di aiuto l'informarsi quanto piu possibile sui disturbi specifici dell'apprendimento, per potersi sentire piu competenti di fronte alle difficoltà del figlio e più fiduciosi sulle possibilità di miglioramento.

Cosa può fare il genitore per sè e per il proprio figlio con DSA:
- confrontarsi sulle difficoltà del bambino con insegnanti ed eventualmente con genitori che stanno affrontando lo stesso problema
- attivarsi per richiedere l'aiuto di un professionista sia per la diagnosi che per un intervento di riabilitazione
- aiutare il bambino nei compiti a casa sostenendolo e incoraggiandolo senza sostituirsi a lui nelle attività.
- incoraggiare l'apprendimento del bambino prendendo spunto da oggetti e situazioni quotidiane, piuttosto che allestire contesti di apprendimento rigidi e strutturati in casa
- Dare rinforzi positivi per incoraggiare successi e progressi del bambino piuttosto che rimproverarlo per gli errori commessi e le difficoltà incontrate.
- Incoraggiare e rassicurare il bambino per sostenere l'autostima
- confrontarsi con il proprio figlio anche su tematiche che non riguardano per niente l'ambito scolastico ma la sua vita più in generale (amicizie, divertimenti, interessi, sport, ecc.)
- Facilitare l'uso di strumenti  compensativi (computer,  calcolatrice, ecc.) per stimolare l'apprendimento
- chiedere informazioni sostegno per se qualora si sentano scoraggiati o inefficaci nell'affrontare una problematica per loro sconosciuta

Il piano didattico individualizzato: pdp
Una volta  ottenuta la diagnosi di disturbo specifico dell'apprendimento, il genitore può chiedere alla scuola di elaborare un PDP  comprendente tutte le misure compensative e dispensative ritenute utili per le attività di apprendimento del bambino, secondo il parere della famiglia, del professionista che segue il bambino e della scuola.
Sicuramente una scelta riguardante tali strumenti che nasca dal confronto tra i diversi contesti di riferimento del bambino sarà più efficace.

STRUMENTI COMPENSATIVI E  MISURE DISPENSATIVE
Gli strumenti compensativi vengono utilizzati per "compensare" il disturbo del bambino aiutandolo nei suoi punti deboli.
Esempi di strumenti compensativi sono:
il PC, la tavola pitagorica, il vocabolario digitale, la sintesi vocale, la calcolatrice, il registratore, mappe e cartine da utilizzare durante le interrogazioni, e tutto ciò che può sostenere il bambino durante il processo di apprendimento o la prestazione scolastica.
Le misure dispensative hanno l'obiettivo di facilitare il processo di apprendimento attraverso strategie che permettono al bambino con DSA di fare progressi senza andare incontro a inutili frustrazioni.
Sono esempi di misure dispensative:
evitare che il bambino legga ad alta voce in classe e di fronte ai compagni, evitare di sottoporlo a prove o esercizi eccessivamente lunghi o di imparare a memoria brani complessi.
______________________________________________________

LA LEGISLAZIONE E I DISTURBI SPECIFICI DELL’APPRENDIMENTO (DSA)
La legge che disciplina i DSA è la 170 del 2010.
Secondo la legge attuale ai bambini  affetti da DSA non viene riconosciuto il diritto all'insegnante di sostegno.
Viene però riconosciuto il diritto all'utilizzo di misure dispensative e di strumenti compenstivi
con lo scopo di rendere agevole l'apprendimento del bambino a scuola, che altrimenti sarebbe limitato dalla presenza del disturbo.
La legge prevede il riconoscimento dei DSA nel bambino (la cui diagnosi va documenta mediante una relazione certificata da parte di una struttura sanitaria competente), e l'utilizzo da parte degli insegnanti di misure di verifica adeguate alle esigenze didattiche del bambino e delle sue difficoltà.
La scuola deve garantire al bambino con DSA un percorso didattico individualizzato e adeguato al disturbo presentato.
A tale scopo gli insegnanti potranno formarsi ed aggiornarsi su DSA  e ruolo della scuola nel sostegno al bambino durante l'apprendimento.
Anche gli studenti universitari sono tutelati dalla legge 170/2010 a partire dai test d'ingresso, fino alle prove di verifica. E' previsto l'uso per gli studenti di misure dispensative e di strumenti compensativi (ad esempio l'uso di testi digitali e software per lo studio, eventualmente lezioni online...
D.S.A.
Disturbi
Specifici
dell'Apprendimento
Valutazione e
Certificazione
Terapia e
Rinforzo degli Apprendimenti
Doposcuola e tutoring
Corsi  sul metodo di studio
Formazione e consulenze per
insegnanti e scuole