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Centro per il Trattamento dei disturbi del'infanzia e dell'adolescenza.
  GRUPPO sulle
ABIITA' SOCIALI

Rivolto a giovani adulti
con difficoltà
nell'interazione sociale
e sindrome di
Asperger
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Corso rivolto a laureati,
diplomati, operatori
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Iscrizioni aperte per
il 2012
Gli Argonauti
Associazione di Psicologia-Roma
Tuscolana:
Viale G. Agricola, 61 - Roma
Casal Monastero:
Viale Ratto delle Sabine, 23 - Roma
Tel. 06. 83505663
Cell. 338.1666010

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L'Associazione Gli Argonauti è stata consulente sulla Sindrome di Asperger per il regista Umberto Marino e per il protagonista Raoul Bova.
 
Storia d'amore tra un professore affetto da sindrome di Asperger ed una barbona. "Bova si trasforma totalmente, è bravissimo e costruisce a tutto tondo un infelice vero ma che non fa pietà" (Maurizio Porro, 'Il Corriere della Sera', 10 marzo 2006)

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Dott. Arturo Mona,
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I disturbi di ansia nei bambini

- Il disturbo d’ansia generalizzata (DAG)
- Il disturbo d'ansia da separazione
- Ansia sociale
- Ansia da prestazione

Il disturbo d'ansia generalizzato
Il disturbo d’ansia generalizzata (DAG) nei bambini e' caratterizzato dalla
presenza di preoccupazioni e timori eccessivi e poco contestualizzati,
che possono riguardare diversi aspetti della vita quotidiana.
A prescindere dalla consapevolezza che il bambino sente riguardo alle
preoccupazioni percepite, egli sperimenta grande frustrazione legata alla
sensazione di impotenza e mancanza di controllo rispetto ai propri
timori.
La presenza di timori e preoccupazioni nel bambino e nell'adolescente è
sicuramente parte del normale processo di sviluppo in età evolutiva e non
va di per se considerata indicativa di una difficoltà che merita attenzione
clinica. Quando tuttavia le preoccupazioni si manifestano con una
persistenza ed una rilevanza tale da creare compromissione del
funzionamento del bambino nei diversi ambiti familiare, scolastico e
sociale, allora è importante sottoporre la situazione presentata
all'attenzione di un esperto perchè effettui una valutazione diagnostica.
Le preoccupazioni piu frequenti possono riguardare :
· la salute e l'incolumità propria o dei propri familiari (paura di
ammalarsi o che i propri familiari stiano male, paura di
aggressioni fisiche da parte di estranei o anche di coetanei,
paura di catastrofi naturali quali il terremoto, ecc.)
· la prestazione (il successo scolastico, la performance nello
sport o nelle altre attività extra scolastiche nelle quali il bambino
è impegnato, ecc.)
· le situazioni poco familiari o completamente nuove (inserimento
all'interno di nuovi contesti scolastici o extra scolastici o di
socializzazione come ad es. feste tra amici, inizio di nuove
attività, cambiamento degli insegnanti, ecc.)
· la relazione (con i coetanei o con figure adulte, soprattutto se
percepite come autoritarie o critiche, la relazione all'interno di
gruppi poco o molto numerosi).
Oltre a queste principali categorie il bambino manifesta di solito una
serie di altre preoccupazioni, spesso contemporaneameente presenti,
che rivelano uno stato di allarme ed ipervigilanza che puo essere diretta
verso l'ambiente ed il contesto esterno (familiari amici...), che verso se
stesso.
Come si manifesta il disturbo d'ansia generalizzato.
Nel comportamento: il bambino chiede continuamente rassicurazioni e
conferme ai genitori e alle figure di riferimento, tende ad evitare tutto ciò
che per lui rappresenta una novità, fatica a concentrarsi e può apparire
irritabile e nervoso, può impiegare tempi eccessivamente lunghi
perportare a termine attività scolastiche o quotidiane, mostra
perfezionismo e timore per gli errori, tende ad arrivare in anticipo agli
appuntamenti e attività nellequali è impegnato, mostra spesso uno stato
di “allarme” che può essere caratterizzato dalla presenza di veri e propri
sintomi riconoscibili da un osservatore esterno (irrequietezzae instabilità
nella postura, movimenti goffi e impacciati).

- Il disturbo d'ansia da separazione
L'ansia da separazione viene considerato un vero e proprio disturbo nel
bambino quando questi manifesta segnali di ansia eccessiva,inadeguata
al livello di sviluppo e poco contestuale, al momento della separazione
da una figura di attaccamento significativa (di solito un genitore o
comunque un familiaredi riferimento).
Sebbenein presenza della /dele figure di riferimento il bambino sembra
manifestare un comportamento adeguato in relazione allo sviluppo
evolutivo, tende ad esprimere anche solo in relazione alla possibilità di
una separazione fisica dalla figura di attaccamento primaria, una serie di
preoccupazioni e paure irrazionali e irrealistiche, e ad effettuare
previsioni negativistiche e catastrofiche sulle conseguenze di una
eventuale separazione.
Da un punto di vista comportamentale il bambino tende a ricercare la
presenza fisica dellea figura di riferimento, soprattutto se si trova in
contesti poco familiari e mostra riluttanza ad accettareun distacco se
pure per breve tempo. Spesso manifesta forte opposizione rispetto ad
attività quotidiane che implicano la separazione dalla figura di riferimento,
come ad esempio l'andare a dormire, soprattutto se da solo o l'andare a
scuola, e lo esprime mediante proteste intense al momento della
separazione (urla e pianto), o tramite comportamenti di chiusura ed
evitamento che manifesta durante le attività che non prevedono la
presenza della figura di attaccamento e nella relazione con i coetanei nel
medesimo contesto.
Le preoccupazioni che maggiormente esprime il bambino in relazione
alla possibile o effettiva separazione dal genitore riguardano spesso la
propria incolumità fisica (il timore ad es. di malattie, incidenti o eventi
catastrofici), e l'incolumità del genitore stesso.
Se costretti alla separazione dal genitore i bambini con disturbo d'ansia
possono manifestare sintomi fisici anche molto rilevanti quali mal di
testa, mal di pancia, vomito e altri disturbi somatici che in genere
richiamano l'attenzione dell'adulto di riferimento e terminano al
ricongiungimento con il genitore.
Quando l'ansia da seprazione diventa un disturbo di ansia da
separazione?
Esprimere ansia e preoccupazione al momento della separazione dal
genitore cosi come manifestare comportamenti oppositivi o di chiusura,
puo essere del tutto normale e perfino considerato adeguato nel
bambino, se ben contestualizzato e se va di pari passo con  sviluppo
evolutivo.
Quando pero' il bambino sperimenta un disagio considerato
“clinicamente significativi” e vi è una compromissione delle aree
importanti del funzionamento del bambino (area sociale o scolastica, ad
esempio), è importante sottoporre la situazione all'attenzione del
professionista psicologoper una valutazionee diagnosi specifica.
Non è facile infatti per il genitore valutare quandol'attaccamentonormale
del bambino diventa un disturbo che necessitàdi un intervento
psicologico, e non è facile gestire (per la famiglia e per la scuola), le
continue richieste di attenzioni e rassicurazioni frequentemente percepiti
come manipolativi piuttosto che espressione di effettivo disagio.
Il disturbo d'ansia da separazione, qualora trascurato o non trattato
adeguatamente, puo determinare conseguenze nel bambino che vanno
sia nella direzione della dipendenza affettiva, (fobie e attacchi di panico
quando il bambino non viene adeguatamente incoraggiato all'autonomia e
rinforzato sulla fiducia personale e verso l'ambiente esterno),  sia nella
direzione della depressione e patologia psicosomatica quando egli non
trova rassicurazione e protezione per le proprie paure.

- Ansia sociale
Il termine Ansia sociale indica la presenza nel bambino di paure, timori e
preoccupazioni  relative all'esposizione ad un probabile giudizio negativo
da parte di altri (adulti o coetanei), all'interno di un contesto in cui egli si
trova ad interagire . A differenza che nell'ansia da prestazione i timori e
le manifestazioni comportamentali del bambino non sono solo legate alla
richiesta di un compito/prestazione, ma d ogni situazione sociale che
implica interazione con altre persone, in modo particolare quando tale
situazione è nuova o poco familiare.
I timori e preoccupazioni espressi frequentemente dal bambino,
riguardano previsioni negativistiche circa le conseguenze che il  proprio
aspetto, comportamento, atteggiamento, possono causare: puo temere
ad esempio di arrossire, di apparire goffo e impacciato, debole e poco
sicuro di sé, poco piacevole o simpatico, e di venire per questo umiliato,
ridicolizzato, o anche respinto e rifiutato.
Molto sensibile ai segnali comunicativi emessi nell'interazione ed
eccessivamente attento e focalizzato sull'altro piuttosto che sui propri
stati emotivi, il bambino reagisce emotivamente e da un punto di vista
comportamentale ad ogni reale, o solo percepito, segnale di giudizio o
critica: mentre emotivamente sperimenta paura, disagio e frustrazione,
nel comportamento esprime il proprio senso di inadeguatezza attraverso
scoppi di pianto o di collera, o attraverso chiusura e ritiro rispetto alla
relazione.
Puo pertanto apparire nell'interazione  come freddo, ritirato, distaccato e
poco presente, ed anche timido e impacciato.  Tende spesso ad evitare
il contatto oculare, parla a voce eccessivamente bassa, difficilmente si fa
avanti e prende l'iniziativa, puo isolarsi e nascondersi piuttosto che farsi
presente.
La presenza di ansia anticipatoria rispetto ai contesti di interazione
sociale puo essere estremamente limitante  e creare notevole disagio
sia al bambino che alla sua famiglia.
Spesso il bambino tende a mettere in atto comportamenti di evitamento
rispetto alle situazioni sociali non solo di tipo prestazionali
(interrogazioni a scuola o altre situazioni nelle quali deve effettuare un
compito di fronte ad un pubblico, esponendosi a valutazione e giudizio),
ma anche di tipo ludico, come ad esempio feste tra coetanei, uscite al
parco.
Quando il disagio sperimentato dal bambino è eccessivamente intenso
ed è tale da compromettere le diverse aree di funzionamento (il contesto
familiare, sociale, scolastico), è importante richiedere l'aiuto di un
professionista per una adeguata valutazione ed intervento mirato al
rafforzamento delle competenze siciali del bambino.

- Ansia da prestazione